In via Bologna, a pochi passi dal centro di Ferrara, c’è un’area legata per oltre un secolo alla produzione del gas cittadino. Dopo anni di abbandono è diventata un cantiere di rigenerazione urbana: De.Ma srl ha eseguito l’intero intervento, dalla demolizione dei fabbricati alla bonifica del sito, su incarico del Comune di Ferrara e nell’ambito di un progetto finanziato dal PNRR.
Un’ex area industriale nel cuore di Ferrara
L’area ex AMGA nasce come officina del gas: di proprietà della Società Italiana per il Gas, poi Italgas, nel 1964 passa al Comune di Ferrara con la nascita dell’Azienda Municipalizzata Gas Acqua. Negli anni l’immobile ospita AGEA, poi Hera, e fino al 2012 la sede della Polizia Municipale. Il sisma del maggio 2012 lo rende inagibile e da allora l’intero complesso attende una nuova destinazione. Il primo edificio su via Bologna era già stato demolito nel 2021; ora è il turno dei fabbricati centrali.
La demolizione dei fabbricati
L’intervento ha riguardato due fabbricati centrali, una tettoia con copertura in lastre di cemento-amianto e alcune tettoie in acciaio, con le relative solette di fondazione. Trattandosi di un’area densamente abitata, con palazzine residenziali a pochi metri, abbiamo organizzato il lavoro per fasi successive e con grande attenzione a polveri e rumore.

Durante la demolizione abbiamo tenuto sotto controllo le polveri con cannoni nebulizzatori che mantengono umida l’area di lavoro, e separato i materiali direttamente in cantiere, inerti da una parte e ferro e acciaio dall’altra, per avviarli al recupero anziché alla discarica.


La rimozione della copertura in cemento-amianto
Prima di qualsiasi altra demolizione abbiamo rimosso la copertura in cemento-amianto (MCA in matrice compatta) presente tra i due edifici, seguendo le procedure di legge: piano di lavoro trasmesso all’AUSL competente e avvio dei lavori solo dopo i tempi previsti. Una sequenza obbligata che mette in sicurezza il cantiere e l’intorno prima di toccare le strutture.
La bonifica e la messa in sicurezza permanente
La demolizione è solo una parte del progetto. Il sottosuolo dell’area è oggetto di un intervento di bonifica e messa in sicurezza permanente finanziato dall’Unione Europea (NextGenerationEU), dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Ferrara.
Non è un terreno qualsiasi. Le indagini ambientali, condotte nell’arco di oltre dieci anni, hanno restituito il quadro tipico di una vecchia officina del gas: idrocarburi e IPA (idrocarburi policiclici aromatici), tracce di metalli come piombo e zinco e, soprattutto, i residui catramosi: la “catramina” un tempo usata per rivestire le tubazioni del gas cittadino, ritrovata in vecchie vasche interrate. A questi si aggiunge la copertura in cemento-amianto rimossa in fase di demolizione. Gestire in sicurezza un insieme di criticità del genere, nel cuore di un quartiere abitato, è esattamente il tipo di lavoro per cui serve esperienza specifica.

L’intervento sui terreni prevede lo scavo e lo smaltimento del primo metro di suolo e, per gli strati più profondi, l’interruzione dei percorsi di contatto tramite capping: una barriera con geotessuto e drenaggi che isola il suolo profondo. È la soluzione che permette di restituire l’area alla città in sicurezza, lasciando la possibilità di realizzare nuove costruzioni con fondazioni entro il primo metro.

Da area dismessa a nuova risorsa per la città
Concluse demolizione e messa in sicurezza, l’area si presenta libera e pronta per la riqualificazione urbana. È il genere di lavoro in cui De.Ma mette insieme tutte le sue competenze, dalle demolizioni ai movimenti terra alle bonifiche ambientali, al servizio di un committente pubblico e di un pezzo di Ferrara che torna a vivere.

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