De.Ma srl

Opere civili per il parco fotovoltaico da 8,7 MW di Mesola

Di un parco fotovoltaico si notano le file di pannelli che inseguono il sole. Quello che non si vede è il lavoro di terra che ci sta sotto, e senza cui l’impianto non starebbe in piedi: scavi, cavidotti, strade di servizio, regimazione delle acque. A Mesola, in località Ariano Ferrarese, De.Ma srl ha eseguito le opere civili di un impianto da 8,7 MW.

Il progetto: 8,7 MW ad Ariano Ferrarese

L’impianto sorge a sud dell’abitato di Ariano Ferrarese, su un’area complessiva di 17,9 ettari, di cui circa 9 occupati dal campo fotovoltaico. Il progetto conta 12.908 moduli bifacciali montati su inseguitori monoassiali (tracker) che ruotano da est a ovest seguendo il sole, per una potenza di picco di 9.036 kWp e 8.400 kW immessi in rete a media tensione. La connessione corre verso la Cabina Primaria di Ariano, a circa 400 metri dall’impianto.

Impianto fotovoltaico di Mesola ad Ariano Ferrarese visto dall'alto
L’impianto inserito nel paesaggio agricolo di Ariano Ferrarese.

Una particolarità: le strutture di sostegno sono profili in acciaio zincato infissi direttamente nel terreno, senza fondazioni in calcestruzzo. Una scelta che riduce l’impatto, ma che richiede un terreno preparato a dovere e una posa precisa. Ed è qui che entra in gioco il lavoro civile.

Le opere civili eseguite da De.Ma

Il nostro intervento ha riguardato la fase di opere civili ed edili, quella che prepara terreno e infrastruttura prima del montaggio di strutture e pannelli:

  • Accesso carraio e recinzione del lotto di cantiere
  • Movimenti terra: sterri e riporti per dare al terreno le pendenze necessarie al deflusso delle acque
  • Scavi a sezione obbligata per i cavidotti, posa dei pozzetti e successivi rinterri
  • Viabilità interna: strade sterrate di servizio per il transito dei mezzi
  • Fondazioni e posa delle cabine prefabbricate
Scavi e pozzetti per i cavidotti nel cantiere fotovoltaico di Mesola
Scavi a sezione obbligata e pozzetti per i cavidotti interrati.

Movimenti terra e regimazione delle acque

Una parte importante del lavoro ha riguardato la gestione delle acque meteoriche. Abbiamo realizzato due vasche di laminazione (una da circa 1.320 m³ per il campo nord e una da circa 920 m³ per il campo sud), collegate allo scarico sulla Fossa Garbina. Servono a trattenere l’acqua piovana e rilasciarla in modo graduale, nel rispetto dell’invarianza idraulica richiesta dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Le terre e le rocce da scavo sono state riutilizzate in cantiere, senza conferimenti in discarica.

Cantiere del parco fotovoltaico di Mesola con il terreno preparato
Fase di cantiere: terreno livellato e sostegni pronti.

Dal cantiere al risultato

Le immagini raccontano il percorso: il terreno aperto e preparato, gli scavi per i cavidotti, l’avanzamento del campo e infine la vista aerea dell’impianto completato, con le file di tracker allineate lungo l’asse nord-sud.

Avanzamento dei lavori del parco fotovoltaico di Mesola visto dall'alto
Avanzamento del cantiere visto dall’alto.
Filari di pannelli del parco fotovoltaico di Mesola al mattino
I filari di moduli del parco completato.

Opere civili al servizio delle rinnovabili

Un impianto fotovoltaico ben fatto parte da terra. È lo stessa metodologia che De.Ma mette ogni giorno nei movimenti terra e nelle opere infrastrutturali in Emilia-Romagna, qui al servizio della produzione di energia pulita. Scopri di più sui nostri interventi per le energie rinnovabili.

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